lunedì 21 aprile 2014

Lombricompostiera fai da te, farla è semplice e i vantaggi sono tanti

Fare del compost in città può essere un'operazione un po' puzzolente ed ecco allora che in nostro soccorso arrivano i lombrichi. Costruisci a partire da oggetti di recupero una lombricompostiera, ossia una compostiera dove il processo di compostaggio è accelerato e migliorato dalla presenza dei lombrichi.


Avere dei lombrichi che aiutano il tuo compost ti consente di avere numerosi vantaggi:


Abbattere gli odori sprigionati: l'ambiente ossigenato che i lombrichi creano per poter agire indisturbati riduce la presenza dei microbi anaerobici, i principali responsabili della produzione di anidride solforosa, la tipica puzza che sentiamo sprigionarsi dai cumoli che stanno compostando in maniera errata.
Ridurre la presenza di metalli pensati e prodotti chimici dal compost maturo: i lombrichi assorbono nei loro tessuti alte concentrazioni di metalli pesanti come piombo, mercurio, cadmio e zinco depurando il terreno in cui vivono e riescono a degradare in maniera ottimale gli idrocarburi policiclici aromatici e i pesticidi organoclorurati.
Ridurre le emissioni di metano: il processo di compostaggio, diventando aerobico da anaerobico, automaticamente limitando le emissioni di metano.

Fare una compostiera che sfrutti i notevoli vantaggi della presenza dei lombrichi è semplicissimo, non servono molti attrezzi e neppure troppa manualità, bastano un po' di oggetti di recupero, tanta voglia di fare e dello scarto verde da compostare, ovviamente!


Inoltre quando la popolazione aumenterà potrai scegliere se costruire nuove compostiere o se disperdere i lombrichi nel tuo orto, lasciandoli liberi di continuare le loro attività benefiche direttamente a contatto con la terra in cui andrai a far crescere le tue piantine.

Iniziamo recuperando qualche scatola di plastica ma vanno bene anche quelle in polistirolo che i pescivendoli buttano a fine giornata. Se le scatole sono tutte uguali potrai impilarle, ottimizzando lo spazio che occuperanno.


  1. Pratichiamo dei fori sul fondo delle scatole, questi favoriranno il drenaggio dei liquami e l'areazione del substrato;
  2. Sui fianchi pratichiamo una serie di fori da 1cm circa di diametro per garantire la giusta areazione e copriamoli con della retina anti-zanzare fissata con la colla a caldo, questo per evitare ai lombrichi di disperdersi;
  3. Rivestiamo il fondo della scatola con del tessuto-non-tessuto;
  4. Riempiamo la scatola con il substrato in cui metteremo i lombrichi: creiamo una miscela di compost fresco, non scarti appena buttati ma neanche troppo maturi, pezzi di cartone fatto a striscioline sottili, paglia (o eraba secca) per l'apporto di carbonio e un paio di manciate di terra;
  5. Mettiamo a dimora i lombrichi avendo cura di controllare che il substrato sia sufficientemente umido ma non troppo bagnato. Il test che possiamo fare è prenderne un po' in mano e stringerlo tra le dita, se esce acqua significa che è troppo bagnato, se non si compatta allora è troppo asciutto;
  6. Tenere il contenitore coperto i primi giorni per evitare che i lombrichi fuggano. Trovandosi in un ambiente a loro sconosciuto i nostri amichetti tenderanno a scappare per cercare un habitat a loro più conosciuto tuttavia si arrenderanno dopo 4-5 gg. Aspettate quindi una settimana circa prima di aprire la scatola.
  7. Ora in base a quanto lavoreranno i vostri lombrichi potrete aggiungere nuovo materiale organico da decomporre o togliere quello già lavorato e pronto da essere usato nel vostro orto.
Buon divertimento e buon lavoro!




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